La Campagna Romana prima dello scempio urbanistico

La misurazione delle strade iniziava dal Foro romano

“Ho voluto raccontare la storia dell’Agro Romano e le trasformazioni subite nel tempo attraverso lo studio delle mappe”. Con queste parole Luigi Cherubini, foto sopra, ha introdotto il 10 novembre, nella sala lettura della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura a Roma, in via XX Settembre, L’Agro Romano attraverso le mappe, edito da Progetto Cultura. “Il libro di Cherubini continua a destare l'interesse che merita - ha sottolineato Paolo Berdini (foto a sinistra), ex assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, non presente all'incontro, ed autore della prefazione, in una mail inviata in redazione - è uno studio prezioso perché diffonde conoscenza e consapevolezza sulle straordinarie ricchezze di storia e cultura che incontriamo spesso e di cui talvolta sottovalutiamo la qualità. La diffusione della cultura urbana che Cherubini ha posto in essere con il suo bel libro è un prezioso contributo alla ricerca di una città più rispettosa della sua storia, delle sue qualità e delle sue straordinarie bellezze”.

L’intervento, introdotto dal Direttore Vicario della Biblioteca, Mario Pulimanti, ha messo in evidenza la passione profusa dall’autore attraverso le pagine del volume che consente ai profani una più dettagliata conoscenza della Campagna Romana raccontata attraverso fonti fotografiche, cartografiche e documenti spesso impolverati dall’abbandono. Una storia di Roma inedita attraverso un “racconto iconico”, che, dal Medioevo, passando per il Rinascimento arriva all’inizio del 900, prima dello scempio determinato dall'abusivismo di fine secolo e tuttora dominante: il Miglio d’Oro, una colonna eretta da Augusto nel Foro Romano che indicava le distanze di Roma dalle principali città dell’Impero; la Forma Urbis Severiana, una pianta di Roma incisa su lastre di marmo; e ancora, la Tabula Peutingeriana, una pergamena, copia del XII-XIII sec. che indicava le vie dell'Impero Romano, esaltando la civiltà romana “che con le sue strade voleva misurare il mondo”.

Tra le tante curiosità inserite nel libro si possono citare per esempio le carte arabe del geografo arabo Edrisi, il “Sollazzo di chi si diletta a girare per il Mondo”; la Carta Pisana, la prima carta nautica che descrive dettagliatamente il profilo delle coste del Mediterraneo; Roma, dipinto attribuito a Francesco Rosselli; la prima carta della Campagna Romana, Paese di Roma, di Eufrosino della Volpaia; la Pianta di Roma del Bufalini; la Topografia Geometrica dell’Agro Romano di Giovanni Battista Cingolani, ed altre. Il volume con alcune raffigurazioni, evidenzia l’importanza della campagna romana nel ‘700, che ha attirato artisti e intellettuali da tutto il mondo, un fenomeno noto come il Grand Tour, e nell''800 quando vengono realizzate le prime guide da viaggio.

Nel ‘900 si assiste invece al declino dell’Agro, a causa di nuove costruzioni e dell'abusivismo.

Il libro si chiude con l'elenco con più di 500 luoghi ed alberghi d’epoca, casali, chiese, monumenti, osterie d’epoca attive, ponti, siti archeologici ecc., individuati e localizzati su mappe moderne.

Emanuela Teta

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